Anonimo Viaggiatore/ Novembre 27, 2019/ Pensieri, Tabata/ 0 comments

Ci sono tanti tipi di violenza.
La peggiore è quella delle persone più vicine a noi, alle quali permettiamo di conoscere le nostre anime, le nostre debolezze e autenticità e di queste ne fanno un arma per sentirsi migliori e per scolpevolizzarsi da ogni situazione.

La violenza non è solo quella fisica, la più evidente e becera.
La violenza ha tante sfaccettature e si innesca a qualsiasi livello e in qualsiasi relazione.
La violenza è incontrollata e manipolatoria. Spesso, anzi sempre, proviene dalle persone a cui hai dato fiducia.
Le persone che dovrebbero conoscerti e vedere la tua essenza e, invece, ti colpiscono.
Perché le loro vite vuote e piene di problemi, sono solo colpa tua.
Perché i loro mali, le loro relazioni instabili, i loro eventi drammatici non sono mai frutto delle loro scelte e responsabilità ma sempre una conseguenza di azioni che tu hai tenuto, perché tu le odi e le disprezzi.
La violenza peggiore è quella psicologica, quella che fai entrare nella tua vita senza esserne cosciente.
Quella violenza che da silenziosa, si fa sempre più presente e crea rumore. Un rumore assordante e doloroso.
La violenza di vederti distrutto, perché solo in quel modo si sentiranno dei santi.
La violenza che ti segna profondamente e che, se avessi ascoltato i segnali, forse avresti potuto tenere fuori.
La violenza che ti porta a scoprirti ed iniziare un percorso di crescita, con l’aiuto giusto.
La violenza che viene riconosciuta come violenza. Che finalmente viene evidenziata e tutti quei sensi di colpa, svaniscono, in un attimo.
La violenza che proverà a bussare alla tua porta, ancora e ancora… lontana ma sempre vicina.
Ma a quella violenza tu non aprirai.
Perché finalmente avrai messo davanti te stesso.

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