Anonimo Viaggiatore/ Ottobre 15, 2019/ Pensieri, Tabata/ 0 comments

È più semplice immaginare un carnefice su cui riversare il proprio dolore.
È facile proiettare le insicurezze e il malessere interiore verso un’altra persona, per sentirsi felici ed appagati.
Ma il male che si ha dentro, quel buio intorno al cuore, resterà lì a mangiarti l’anima.
Ti logorerai e consumerai come una candela, fino a lasciare una cera sbiadita che è il ricordo di te stesso.

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